Nel 2012, Marco Porcelli, in arte Penti, chitarrista dei Gardenya, ora in attività con I Paipers e i Retromarce. Parte con un suo nuovo progetto artistico di musica per colonne sonore.

Paesaggi surreali tra le cinque righe che vivono in terre evocative dove un nuovo linguaggio primordiale è espresso tra cori tribali e note dello scorrere del tempo, dove l’ascoltatore si trasla in una dimensione parallela, esplorando la Marte di Bradbury, i sogni di Fellini e i cieli di Wenders.

Prima del debutto discografico come solista, collabora alla colonna sonora della serie trasmessa questo autunno da MTV sul calcio scommesse “Non cresce l’erba” e musica il corto “Nicola lo scienziato” di Mario Bucci.

Il 23 novembre 2012 esce prodotto da PORP il suo primo disco intitolato “ISDIRI MISTI SINI”, un viaggio di 12 tracce tra le sonorità le dilatazioni dei Sigur Ròs, il minimalismo di Brian Eno e la psichedelia dei Pink Floyd.

Il disco di Penti sta già raccogliendo subito pareri positivi dalla critica musicale, definito come “un piccolo gioiello”, “album sorprendente”, è possibile scaricarlo sul sito dell’artista: www.penti.it

S’intitola “Esta”, il primo singolo di Marco Porcelli in arte “Penti”, fresco di debutto con il suo album Isdiri Misti Sini, edito dall’etichetta dell’artista stesso, la “PORP”.

Ispirato da “L’estate incantata”, un romanzo di Ray Bradbury, scrittore statunitense che narra le vicende di due fratelli a contatto con la natura di Green Town.

“E’ il libro meno irreale di Bradbury che abbia letto, una cambio di rotta dai suoi temi di fantascienza. Narra di ginocchia sbucciate, di corse allo stremo, di scarpe da ginnastica, di gelato alla vaniglia e al cioccolato, di limonate, di giochi, il più naturalistico…è da qui siamo partiti per la realizzazione della sceneggiatura (Penti)”.

Al brano è accompagnato un videoclip girato da PENTI e Nico Cortese, tra Giovinazzo, Bitonto, Margherita di Savoia dove vengono rappresentati i quattro elementi naturali acqua, aria, terra e fuoco.

“Esta è un sogno, esta è un racconto scritto su pagine di un vecchio libro dimenticato, esta è ciò che è dorme dentro noi, in attesa di essere svegliato.

Il video di esta è circolare, il fuoco che brucia e che riscalda, il vento che spegne il fuoco e che rassicura, l’acqua che disseta, la terra che brucia. Esta rappresenta come i quattro elementi siano racchiusi dentro di noi (Nico Cortese)”.

Il brano ha 2 ospiti importanti, Natale Capurso alla batteria, che ha suonato con Penti in passato nei Gardenya e lo accompagna oggi nei Paipers e nei Retromarce e Francesca Copertino alla voce, cantante pugliese diplomatasi in canto lirico al conservatorio Niccolò Piccinni di Bari.

“Ho cercato attraverso la mia interpretazione vocale di evocare nel brano Esta, una dimensione onirica, impalpabile ed ideale. La voce per questo apparirà a tratti energica e a tratti flebile e si avrà l’impressione che giunga da lontano a sussurrare parole sconosciute di una realtà mistica. Ho lasciato che la voce restasse angelica, e anch’essa come i suoni con cui si amalgama, intangibile (Francesca Copertino)”.

L’album ISDIRI MISTI SINI di PENTI è promosso con il sostegno di PO FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV – PUGLIA SOUNDS.

S’intitola “Bosk” il secondo singolo estratto da “Isdiri Misti Sini”, album di debutto per Marco Porcelli, in arte Penti, chitarrista dei Gardenya ora in attivo con Paipers e Retromarce.

Questo secondo singolo è emblema del progetto dell’artista che in veste completamente solista ha curato la musica, suonando tutti gli strumenti, chitarre elettriche, acustiche, basso elettrico e tastiere e anche l’intera realizzazione del videoclip.

“Credo che la crisi o cambiamento del mondo musicale porti il musicista di oggi a rivedere le sue competenze e a curare anche altri aspetti che prima venivano affidati ad altri come la creazione di un clip. La musica che compongo è per la metà strumentale quindi per me imprescindibile da un immaginario, comporre le note non basta, devo affiancare delle immagini e subito. Armato di reflex e go pro mi sono imbattuto tra time-lapse e paesaggi naturalistici in un periodo, quello primaverile, di transizione tra la stagione fredda e quella calda. Il brano subisce un cambiamento ritmico proprio dove le nuvole scorrono e dagli alberi spogli delle prime scene arriviamo ai prati e i tramonti del mare che tanto ci rimandano all’estate (Penti).”

Il video è stato girato tra Trani, la città di PENTI, un aereo nella tratta Milano-Bari, il lago di San Giuliano in Basilicata, e i monti del Matese dove proprio l’ultimo giorno Marco ha perso parte della strumentazione in un fiume

A febbraio 2013 viene scelto tra 12 artisti della sua regione e partecipa con un brano del disco all’ultima compilation della magazine Rockit dedicato alla musica pugliese.

Da febbraio 2014 parte l’Isdiri Misti Sini Tour e porta la sua musica anche dal vivo con un set sorprendente fatto di musica a sincrono con installazioni video.

“Chissà un domani qualcuno non recuperi quelle immagini per montare il sequel di Bosk (Penti).”

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