I taralli dolci con glassa detta scelèppe (Taralli glassati, Taràlle ch’u scelèppe o gileppo o scelèppe, lepiddichedd, le piddichedde) sono gli immancabili dolci tipici del periodo pasquale e della tradizione povera, ma ricchi di ricordi. Tramandati da generazioni in generazioni, ogni famiglia ha la sua versione con glassatura doppia e bianchissima, sottile aromatizzata con del liquore. A Bari il giorno del Venerdì Santo venivano usati durante la processione dei Misteri dai bambini vestiti da guerrieri romani che li mangiavano durante le lunghe ore della processione.

Ingredienti per i taralli:
500 g. di farina 00
4 uova grandi
50 g. di olio evo
75 g. di zucchero
2 pizzichi di sale
1 punta di cucchiaino di bicarbonato di ammonio
1/2 bicchierino di alcool

Ingredienti per la glassa o il giulebbe:
500 g di zucchero
150 ml. circa di acqua
1 albume montato
gocce di limone

Impasta la farina con metà dell’olio.
Aggiungi, i tuorli d’uovo, il sale, il bicarbonato, l’alcool, zucchero e il restante olio, 
Quando la pasta sarà diventata morbida e uniforme, forma i taralli.
Immergete, poco alla volta, i taralli in acqua bollente e farli lessare finché non verranno a galla.
Scolali, sistemateli su di una spianatoia e coprili con un panno per alcune ore, finché non saranno asciutti.
Inforna a 180°C per 30 minuti e fino a darli un bel colorito dorato.
Quando si saranno raffreddati, prepara il giulebbe: fai sciogliere lo zucchero in una padella.
Aggiungi l’albume d’uovo montato, alcune gocce di limone (o un po’ di scorza grattuggiata) e sbattete il tutto.
Spennellali completamente da entrambi i lati o calarli nello sciroppo caldo per glassarli.
Falli raffreddare e gustali con un liquore tipico pugliese